mercoledì 16 marzo 2011

BUON COMPLEANNO ITALIA

Molte scuole oggi hanno festeggiato il compleanno della nostra Italia e, naturalmente, anche la rete ha proposto molte cose interessanti.
Eccone alcune:
Un cartone animato che racconta come è nato il tricolore (prezioso contributo segnalato da G. Auletta)


Un gioco gradevole e con più livelli di difficoltà  (prezioso contributo segnalato da M. Lupori) 


La preparazione ad una festa di compleanno (prezioso contributo della maestra Elisa)


martedì 8 marzo 2011

8 marzo: festa della donna

In questa giornata le parole, le citazioni e i buoni propositi si sprecano...

Io, che sono un po' scettica su queste "giornate dedicate" ho deciso di postare qui un monologo di Gaber, che parla di uomini e donne e della necessità delle reciproche e indispensabili differenze...



E voglio riprendere anche uno stralcio di una poesia di Alima Meli scritta proprio per questa "occasione":

Figlia mia oggi è la festa delle donne… non delle femmine… quindi…
Non
 regalare mimose, appena appassiscono puzzano
Non andare a vedere uno spogliarello maschile, se vuoi un maschio lo puoi avere comunque
Non uscire a cena con le amiche, esci domani, i prezzi dei ristoranti saranno tornati normali
Non scorazzare per i locali della città in minigonna e tacco dodici, oggi non è la festa della carne da mostrare

Questa è una ricorrenza importante, un tributo a tutte le donne che hanno lottato per la tua libertà
Ti voglio raccontare delle suffragette che hanno manifestato per affermare la tua identità di donna e il tuo diritto al voto
Voglio spiegarti che tutto quello che hai e che dai per scontato, è segnato con il sangue di tante donne che hanno sacrificato la vita affinché tu oggi potessi essere libera

Tu non vivi all’ombra di un uomo, non sei una proprietà privata, sei considerata un essere pensante, ma un tempo non era così…
Ricorda sempre cosa significa essere una donna 
Donna è la forza creatrice
Donna è madre, sorella, compagna, amica 
...

sabato 26 febbraio 2011

La lingua italiana

"Tutti gli usi della parola a tutti
mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico.
Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo." 

(G. Rodari, Grammatica della fantasia)

E' con questa citazione che la professoressa Lerida Cisotto ci ha lasciato sabato scorso alla fine della sua presentazione. 
Si racconta che questa scritta l'avesse preparata su uno  striscione giallo con dei caratteri rossi e l'avesse appesa al muro, in alto ma, ben piazzata davanti a sé, perché gli serviva.
Ne aveva bisogno per ricordarsi sempre cosa ci stava a fare, proprio lui, dentro quell'aula con quei bambini, quale era lo scopo ultimo del suo lavoro.

Parole che ci fanno riflettere...

giovedì 27 gennaio 2011

27 gennaio: PER NON DIMENTICARE

Per ricordare e riflettere...



E dalla segnalazione della mia amica Francesca segnalo anche quasto video realizzato dagli alunni  delle classi IV A/B del III circolo didattico “G. Mazzini” di Bari, che il 27 gennaio, Giorno della Memoria, saranno premiati dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Quirinale:
premi sull'immagine


domenica 9 gennaio 2011

NATIVI DIGITALI

Lunedì si torna a scuola... i nostri bambini avranno le cartelle piene di libri e quaderni e la testa ancora nelle vacanze. Ci racconteranno di quanto hanno giocato e di videogiochi e computer...
Ed è così che prendo spunto da un post pubblicato dalla mia amica Francesca: "Te lo spiego io come funziona l'ipad..."
Un post che fa riflettere.

C'è ancora chi pensa che il computer sia uno strumento freddo e impersonale, che non permette di socializzare e rende individualisti. Niente di più falso!
"Frequentano gli schermi interattivi fin dalla nascita", spiega Paolo Ferri docente di tecnologie didattiche e teoria e tecnica dei nuovi media all'Università Bicocca di Milano, "e considerano Internet "il principale strumento di reperimento, condivisione e gestione dell'informazione". È la prima generazione (che oggi ha tra gli o e i 12 anni) veramente hi-tech che pensa, apprende e conosce in maniera differente dai suoi fratelli maggiori.
"Se per noi imparare significava leggere-studiare-ripetere, per i bambini cresciuti con i videogames vuol dire innanzitutto risolvere i problemi in maniera attiva", spiega Ferri che studia e promuove da anni il "digital learning".


"Grazie ai videogiochi, il sapere dei bambini si nutre di simboli, sfide e modelli sempre diversi di narrazione", spiega Clark che aggiunge: "quando le modalità di apprendimento scolastico sono simili a quelle di un gioco ci sono maggiori chances che gli alunni apprendano volentieri e in fretta".Ma cosa sta facendo la scuola italiana?
In Europa il paese più "nativi digitali oriented" è l'Inghilterra con la sua nuova riforma del sistema scolastico: "Sono passati- sottolinea Paolo Ferri - da un modello disciplinare basato sui contenuti a quello per competenze che si regge su un principio: imparare ad imparare".
In Italia  il ministero dell'Istruzione porta avanti il progetto LIM, che punta a finanziare con 30mila euro 156 classi (in Italia ci sono circa 25mila scuole) delle scuole medie inferiori per lo sviluppo di progetti innovativi. Le sperimentazioni digitali sono rare e lasciate all'iniziativa e all'impegno ancora di pochi insegnanti e dirigenti che hanno capito chi sono e come si educano i nativi digitali:
"Il risultato è quella di una cartina dell'innovazione a macchia di leopardo", dichiara Ferri, che tuttavia si dice ottimista perché crede nel contagio positivo: "In 10 anni le scuole al passo con le trasformazioni sociali e tecnologiche, e per questo premiate con finanziamenti e alto numero di iscrizioni, avranno costretto le altre ad adeguarsi". Una speranza? No, un dovere. Perché "innovare innovare innovare" è l'unica chance di sopravvivenza anche per la scuola italiana.

Per ulteriori approfondimenti leggete l'articolo di Serena Danna, comparso sul Sole 24 domenica 2 gennaio.
 
Io in questo periodo sto seguendo un corso di scrittura collaborativa in Wiki e vi assicuro che è molto costruttivo, socializzante e arricchente su diversi fronti... ma questa è un'altra storia...

Buon ritorno a scuola a tutti...

sabato 1 gennaio 2011

Accogli questo inizio d'anno

Per augurare a tutti quanti un Buon anno nuovo voglio usare le parole di Papa Giovanni Paolo II.
In questa preghiera, vibrante di fervore umano e di convinzioni profonde, traspare una profonda intensità interiore e grande espressività.


Accogli, o Padre Santo,
Dio eterno e onnipotente.
Accogli questo Anno
che oggi incominciamo.
Sin dal primo giorno,
sin dalle prime ore
desideriamo offrire a Te,
che sei senza inizio,
questo nuovo inizio.
Questa data ci accompagnerà
nel corso di molte ore, giorni,
settimane e mesi.
Giorno dopo giorno
apparirà davanti a ciascuno di noi
come un nuovo frammento del futuro,
che subito dopo cadrà nel passato
così come del passato
fa ora parte l'intero anno trascorso.
L'anno Nuovo appare davanti a noi,
come una grande incognita,
come uno spazio
che dovremo riempire
con un contenuto,
come una prospettiva di avvenimenti
sconosciuti e di decisioni da prendere.
Come una nuova tappa
e un nuovo spazio
della lotta di ogni essere umano
e insieme a livello della famiglia,
della società, delle nazioni:
dell'umanità intera.

Non c'è altro d'aggiungere se non un 
FELICE ANNO NUOVO!!!


2011
ALBANIAN Gëzuar vitin e ri                      ALSATIAN e glëckliches nëies / güets nëies johr
ARABIC aam saiid / sana saiida               ARMENIAN shnorhavor nor tari
AZERI yeni iliniz mubarek                        AFRIKAANS gelukkige nuwejaar
ITALIAN buon anno, felice 2011               BAMBARA bonne année
BASQUE urte berri on                             BELARUSIAN З новым годам (Z novym hodam)
BENGALI subho nababarsho                   BERBER asgwas amegas
BETI mbembe mbu                                 BOBO bonne année
BOSNIAN sretna nova godina                  BRETON bloavez mad
BULGARIAN честита нова година (chestita nova godina)
BIRMAN hnit thit ku mingalar pa              CANTONESE kung hé fat tsoi
CATALAN feliç any nou                          CHINESE xin nièn kuai le / xin nièn hao
CORSICAN pace e salute                       CROAT sretna nova godina
CZECH šťastný nový rok                        DANISH godt nytår
DUTCH gelukkig Nieuwjaar                     ESTONIAN head uut aastat
FAROESE gott nýggjár                          FINNISH onnellista uutta vuotta
FLEMISH gelukkig Nieuwjaar                 FRENCH bonne année
FRIULAN bon an                                  GALICIAN feliz aninovo
GEORGIAN gilotsavt aral tsels             GERMAN ein gutes neues Jahr / prost Neujahr
GREEK kali chronia / kali xronia eutichismenos o kainourgios chronos (we wish you a happy new year)
GUARANÍ rogüerohory año nuévo-re     HAITIAN CREOLE bònn ané
HAWAIIAN hauoli makahiki hou            HEBREW shana tova
HINDI nav varsh ki subhkamna             KANNADA hosa varshada shubhaashayagalu
KHMER sur sdei chhnam thmei            KIRUNDI umwaka mwiza
KOREAN seh heh bok mani bat uh seyo       KURDE sala we ya nû pîroz be
HUNGARIAN boldog új évet                 ICELANDIC farsælt komandi ár
INDONESIAN selamat tahun baru        IRISH GAELIC ath bhliain faoi mhaise
JAPANESE akemashite omedetô         KABYLIAN asseguèsse-ameguèsse
NORWEGIAN godt nytt år                    MACEDONIAN srekna nova godina
MALAGASY arahaba tratry ny taona     MALAY selamat tahun baru
MALTESE sena gdida mimlija risq       MAORI kia hari te tau hou
MONGOLIAN shine jiliin bayariin mend hurgeye     MORÉ wênd na kô-d yuum-songo
LAO sabai di pi mai                             LATIN felix sit annus novus
LATVIAN laimīgo Jauno gadu               LINGALA bonana / mbula ya sika elamu na tonbeli yo
LITHUANIAN laimingų Naujųjų Metų     LOW SAXON gelükkig nyjaar
LUXEMBOURGEOIS e gudd neit Joër         OCCITAN bon annada
PERSIAN sâle no mobârak                   POLISH szczęśliwego nowego roku
PORTUGUESE feliz ano novo              ROMANI bangi vasilica baxt
ROMANIAN un an nou fericit / la mulţi ani    RUSSIAN С Новым Годом (S novim godom)
SAMOAN ia manuia le tausaga fou        SANGO nzoni fini ngou
SOBOTA dobir leto                              SPANISH feliz año nuevo
SWAHILI mwaka mzuri                        SWEDISH gott nytt år
SWISS-GERMAN äs guets Nöis           SARDINIAN bonu annu nou
SCOTTISH GAELIC bliadhna mhath ur         SERBIAN srecna nova godina
SHONA goredzwa rakanaka                 SINDHI nain saal joon wadhayoon
SLOVAK stastlivy novy ro                   SLOVENIAN srečno novo leto
TAMIL iniya puthandu nalVazhthukkal           TATAR yana yel belen
TELUGU nuthana samvathsara subhakankshalu
TAGALOG manigong bagong taon                TAHITIAN ia ora te matahiti api
THAI (sawatdii pimaï)                         TIBETAN tashi délek
TURKISH yeni yiliniz kutlu olsun                  UDMURT Vyľ Aren
UKRAINIAN Z novym rokom              URDU naya saal mubarik
WALOON (“betchfessîs” spelling) bone annéye / bone annéye èt bone santéye
WELSH blwyddyn newydd dda           WEST INDIAN CREOLE bon lanné
YIDDISH a gut yohr
VIETNAMESE Chúc Mừng Nam Mới / Cung Chúc Tân Niên / Cung Chúc Tân Xuân

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